Comune di Milano e ATM potenziano il trasporto pubblico: nei quartieri, di notte e nei mesi estivi. | Marco Granelli
Marco Granelli

Comune di Milano e ATM potenziano il trasporto pubblico: nei quartieri, di notte e nei mesi estivi.

Più trasporto pubblico a Milano per meno congestione di traffico e migliore qualità dell’aria. Oggi annunciati i cambiamenti che avverranno a maggio, giugno, luglio e settembre 2018, sulle linee: 15, 39, 40, 45, 46, 51, 71, 78, 86, la nuova linea notturna N25-N26, e l’aumento delle settimane di servizio ordinario a luglio posticipando l’entrata in vigore dell’orario estivo.
Dal 2 maggio sarà istituita una nuova linea notturna attiva tutte le notti, la N25/N26, un bus circolare che percorrerà tutta la cerchia dei bastioni, collegando le principali stazioni ferroviarie Centrale Fs M2/M3, Cadorna Fn M1/M2, Garibaldi Fs M2/M5, Porta Genova M2, incrocerà tutte le sostitutive della metropolitana, collegando luoghi molto frequentati della città come la Darsena, i Navigli, Arco della Pace, Triennale, Gae Aulenti, Isola.
In tre tappe (14 maggio, 11 giugno 3 settembre) saranno potenziate linee importanti nei quartieri di periferia della città:
gli autobus 40 e 86, che insieme collegano tutti i quartieri della periferia nord della città da Bonola M1 a Cascina Gobba M2.
Dal 14 maggio la 40, in particolare nel tratto Boccioni-Quarto Oggiaro-Bovisasca-Comasina-Affori-Bruzzano-Niguarda, avrà 4 corse in più per direzione nelle due ore di punta mattinali quando la linea è utilizzata dai tanti studenti che frequentano i numerosi istituti scolastici superiori; dall’ 11 giugno la 86, nel tratto tra Cascina Gobba M2 – Quartiere Adriano – Precotto M1, avrà 5 corse in più per direzione nelle due ore di punta;
miglioramento del servizio per il quartiere Quarto Cagnino con due interventi, richiesti più volte dai cittadini anche direttamente al Sindaco: una nuova fermata in via Novara delle linee 80 e 64 all’incrocio con via S. Elena (dal 14 maggio), più vicina al quartiere e al complesso popolare di via Marx;
il passaggio in quartiere e in via Marx di una linea di autobus dal 3 settembre (la 78) con un percorso che collegherà il quartiere con S.Siro Stadio M5 e Bisceglie M1 e l’Ospedale S.Carlo con M1 (Lotto o Bisceglie) e la M5 (S.Siro); il percorso preciso verrà definito dall’assessorato e ATM con un incontro che si svolgerà nelle prossime settimane con i Municipi 7 e 8 e il comitato dei cittadini del quartiere Quarto Cagnino;
un nuovo capolinea per la 51 in Zara M3 M5 al posto di Istria M5, dall’11 giugno, collegandosi così direttamente con M3 e M5 e attraversando il popoloso quartiere di via Murat, oggi senza autobus;
un migliore servizio della 45 nel quartiere Forlanini, dall’11 giugno con il passaggio in via Facchinetti e la nuova fermata all’incrocio Corsica – Mezzofanti favorendo l’interscambio diretto con il 27 e la 73, linee frequenti per il centro città;
il prolungamento a Rozzano del tram 15 dal 3 settembre, collegando meglio questo importante e popoloso Comune del sud Milano con la città;
il potenziamento del 24 con l’introduzione di nuove corse nell’orario di punta, dal 3 settembre, per meglio collegare i quartieri Vigentino e Fatima con il centro, le metropolitane M1 e M3 e le linee del passante ferroviario; da novembre/dicembre 2018 inizieranno anche i lavori per riqualificare le fermate, rendendole maggiormente accessibili alle persone disabili, a persone anziane, a genitori con bambini piccoli con il passeggino. Verrà anche introdotto il preferenziamento semaforico, cioè l’anticipo del verde per il tram ai semafori, aumentando la sua velocità.
il miglioramento e potenziamento della linea 71 (dal 3 settembre) che collega i quartieri del sud Milano Barona, S.Ambrogio, Donna Prassede, l’Ospedale S. Paolo con la M2 a Romolo e Famagosta e con Porta Ludovica, con l’individuazione di una soluzione che sarà condivisa in un incontro che si terrà nelle prossime settimane tra assessorato, ATM, i Municipi 5 e 6 e il Comitato dei cittadini;
il miglioramento del servizio della 46 (dal 3 settembre) percorrendo le strade dei quartieri e non più l’autostrada anche in direzione sud, meglio servendo così i quartieri Cantalupa e Binda;
un allungamento del percorso della linea 39 (dal 3 settembre) nel quartiere Rubattino-Ortica percorrendo le vie S.Faustino, Trentacoste, Cima ritornando al capolinea di via Pitteri, servendo così meglio alcune aree del quartiere e soprattutto due strutture per anziani.

Questa estate ci sarà un maggiore servizio in metropolitana e in superficie, mantenendo il servizio ordinario per più settimane in luglio ritardando l’entrata in vigore dell’orario estivo: in metropolitana l’orario estivo entrerà in vigore solo il 21 luglio e non più il 7 luglio e in superficie entrerà in vigore il 6 luglio e non più il 30 giugno. Verrà ridotto a sole 3 settimane e non più 4 l’orario ridotto di agosto che funzionerà solo dal 6 al 24 agosto e non più fino al 31 agosto.

Così nel 2018 il trasporto pubblico di Milano mantiene i potenziamenti del servizio introdotti dal 4 settembre 2017 e aumenta ancora il servizio ai cittadini. E questo grazie agli sforzi organizzativi di ATM, società di grande qualità i cui amministratori, dirigenti e lavoratori si dedicano alla città in un continuo e collaborativo lavoro con il Comune di Milano. E questo avviene con il lavoro e le risorse di ATM (120 milioni di investimenti nel 2017) e le risorse del Comune di Milano, circa 177 milioni ogni anno (gestione e manutenzione straordinaria). Sì, perché le risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia e dallo Stato non sono aumentate – o meglio, i 24 milioni di euro in più dati nel 2018 dal Governo Gentiloni – sono state dirottate sulle ferrovie regionali e non sono arrivate a Milano. A Milano si spende annualmente per il trasporto pubblico tra gestione e manutenzione straordinaria quasi un miliardo all’anno, nel 2017 sono stati spesi 971,6 milioni di euro. Nei prossimi mesi dovremo lavorare molto con il nuovo assessore regionale alla mobilità, Claudia Terzi che incontrerò il prossimo 7 maggio per vedere come mettere più risorse sul trasporto pubblico dell’intera area che comprende la città metropolitana di Milano e la provincia di Monza e Brianza: un’area in cui i movimenti delle persone sono in continuo aumento e dove per rimanere competitivi con l’Europa, migliorare la qualità della vita dei quartieri e dei Comuni, contrastare l’inquinamento dell’aria, dobbiamo aumentare il servizio pubblico, non le automobili.

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